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Mese: Novembre 2016

LE BANCHE ITALIANE SONO “COSA NOSTRA” DEL P.D.

I cittadini, da molti anni si vedono derubati dei loro risparmi senza poter reclamare con le autorità competenti in quanto vi è un partito politico: il P.D. ( Partito Democratico) che difende in tutti i modi l’ operato degli Istituti di Credito.

E’ sufficiente rimanere seduti davanti al televisore per vedere degli spettacoli il cui argomento sono : “ i risparmi dei cittadini”. I furti sono stati continui e costanti dal 29/3/94 in poi.

I modi, i trucchi, le vie…ecc…ecc…

Sono stati diversi ma il risultato è stato lo stesso: rubare ai risparmiatori dei propri sacrifici fatti durante tutta la vita, rendere poveri chi si è privato di tante cose per vivere in modo dignitoso da anziani o vecchi, togliere alle fasce più deboli per dare a chi già vive bene.

Si assiste attoniti a tante scene che non fanno piacere; si vede gente che reclama, urla, racconta trucchi subiti e stratagemmi usati dagli istituti per rubare; si viene a conoscenza di genti che causa la privatizzazione dei risparmi si toglie la vita. E’ un dramma, è un disastro, è una iattura. Le banche oramai non sono affidabili.

La legge del 1928 e gli anni successivi approvate per tutelare i cittadini, non esistono più; i partiti non parlano. Parla il P.D. che tutela chi ruba, chi prende e fugge con il malloppo.

A volte si vedono deputati che, anziché prendere le distanze dei responsabili e dagli amministratori “ mariuoli “ intraprendono lunghe filippiche per tutelare, giustificare e capire gli autori dei gravi furti effettuati. Il Monte dei Paschi di Siena, la Banca Etruria, la Cassa di Risparmio di Vicenza…

e tante altre sono l’esempio più lampante delle riforme effettuate.

Tante altre vengono nascoste ai cittadini. Lo scempio è immenso, le famiglie che soffrono sono tante, i cittadini che subiscono le ruberie vivono da disperati e molto spesso si autodistruggono per il dolore. Questo è l’effetto del governo Renzi con il benestare dell’ opposizione. Proprio perché vi è una tacita condivisione, non si fa alcuna opposizione al sistema.

Il Movimento Politico Libertas sta a fianco dei cittadini e non permetterà mai quanto avviene sistematicamente da parte del P.D.

E’ opportuno ricordare che il P.D. ha tolto il lavoro ai cittadini ( oltre dieci milioni di posti di lavoro vero non part-time o con contratti inesistenti) nel momento in cui ha chiuso le Partecipazioni Statali:

  •  ha ridotto gli stipendi ai dipendenti pubblici e comunali bloccando i contratti per anni e bloccando l’aggiornamento del costo della vita
  •  ha ridotto le pensioni bloccando l’aggiornamento ISTAT;
  •  ha aumentato paurosamente le bollette della luce, acqua, gas ecc…ecc.. ( le autority proteggono i ricchi non i cittadini…)
  •  ha distrutto il mondo della scuola e il futuro dei giovani…
  •  ha distrutto il mondo del lavoro; è sufficiente guardare il settore edile, cantieristico, navale ecc…
  •  ha aumentato le tasse a tutte le categorie ( sono solo bagianate e bugie quanto sostengono per televisione che le tasse sono diminuite)
  •  ha bloccato gli investimenti che modernizzavano il paese.

In sintesi P.D. e Forza Italia con Berlusconi hanno stipulato accordi scellerati dal primo giorno ( anno 1993/1994) che ha governato il paese. Vi è stato sempre un accordo segreto “ P.D – Forza Italia” facendo a gara a chi “ rubare di più”; hanno preso il paese che era la quarta potenza mondiale ( invidiato da tutto il mondo) e lo ha reso un paese irriconoscibile.

Libertas sarà la sola alternativa al cambiamento totale con una rivoluzione copernicana in tutti i settori.

Sarà dato il lavoro e il sostenimento economico perché il paese ritorni all’avanguardia nel mondo.

Libertas toglierà nuovamente la povertà e darà benessere e prosperità.

 

la-banda-italiana

I DUE RE DEL REGNO DEI BORBONI

Molti italiani, tra cui lo scrivente non si sentono rappresentati dall’ attuale PRESIDENTE DELLA Repubblica né si sono sentiti rappresentati dai precedenti ma in modo particolare dall’ ex Presidente Francesco Napolitano. A dire il vero molti sostengono che il Napolitano, dal primo giorno della sua elezione fece di tutto e di più per rappresentare quella “setta politica” a lui tanto cara mentre nel corso degli anni, con metodi bolscevici, usava tutti i mezzi per apparire indispensabile e necessario alla vita del paese, e unico e solo a poter risolvere i problemi dello stato. Prova contraria è stata nel momento in cui è andato via; nessun pianto, nessun disastro, nessun cataclisma anzi commenti: “è stato “ ( secondo molti italiani, lo è tutt’ora) uno degli artefici del disastro Italia.

Nel momento in cui dei presidenti della Repubblica, come l’attuale ed il suo predecessore Napolitano , non hanno eseguito quanto sentenziato dalla Corte Costituzionale e dalla Corte Suprema di Cassazione, in quel momento, chiunque sia ha esercitato un attentato alla Costituzione Italiana. Questo concetto non solo è comune tra le persone umili ma lo è anche tra certe categorie degne di peso politico e sociale. A volte l’apparenza inganna ed i presidenti non sempre si dovrebbero fidare dell’ apparenza e dei sorrisi di circostanza.

Le sentenze: ( la n. 1 del 2014 della Corte Costituzionale e la n. 8878 del 04/04/2014 della Corte di Cassazione) sono pietre miliari intoccabili che gridano vendetta contro i due suddetti presidenti. Non dando seguito alle suddette sentenze, i due presidenti, hanno voluto dimostrare che alcuni organi dello stato sono inutili e non rappresentativi costituzionalmente per cui inutili a tutti gli effetti di legge.

I giudici non solo si sono sentiti umiliati ma hanno letto tale decisione come un primo passo per sminuire il loro ruolo e per ridurre o eliminare totalmente sia la Corte Costituzionale sia la Corte di Cassazione.

I due presidenti, inoltre, hanno voluto dimostrare ed in effetti hanno dimostrato che le loro persone non sono soggetti a rispettare la “costituzione” e di conseguenza possono operare indifferentemente a loro totale piacimento. Molto più grave è stato l’ operato del Presidente Napolitano, il quale, proprio a dimostrazione di sentirsi

“ Imperatore e/o Re di Napoli del Regno Borbonico” ( come dicono i cittadini) volle scegliere quale il capo del governo Renzi, mai votato dal popolo quale deputato e/o senatore permettendo un “ inciucio” alla napoletana.

Il presidente “ Imperatore” dovrebbe riflettere sulle volute “ dimissioni di Berlusconi” che era stato votato dal popolo ( non dallo scrivente). La gente parla delle iatture “ Monti-Renzi ” volute dallo stesso imperatore senza il minimo consenso del popolo tanto da far pensare che la Repubblica Popolare sia stata cambiata (per volere di pochi) in “Repubblica Imperiale” o in “ Impero Sovietico” E’ stato del tutto cestinato l’esito del “ Referendum” tenutosi nel 1948 che sancì per il nostro paese una “ Repubblica Popolare “ non altri tipi di stato.

Se questo è il comportamento degli ultimi Presidenti che non riconoscono e non eseguono quanto deciso dalla Corte Costituzionale e dalla Suprema Corte di Cassazione, quale è il motivo per cui i cittadini devono riconoscere le altre istituzioni che impongono loro di pagare le tasse, di attenersi alla giustizia, di restituire quanto preso impropriamente ( Corte dei Conti), di attenersi a quanto deciso dai tribunali e così tante altre istituzioni.

Signori Presidenti, finché il popolo non cambia idea e non decide in modo diverso da quanto fu deciso nel 1948, viviamo in una Repubblica Popolare ed il popolo è sovrano.

Il popolo dovrà decidere sempre. Il popolo si dovrà assumere le sue responsabilità così come ha fatto nel passato e solo allora il paese sarà all’avanguardia in tutti i settori: economici, finanziari, giuridici , scolastici, della ricerca, della sanità, della giustizia ecc…ecc… della famiglia, dei giovani. Da quando voi “ Presidenti” volutamente avete sottratto al popolo il potere di decidere, questo paese è precipitato nel baratro più totale. Si potrebbe dire : “ meno potere al popolo più baratro per le famiglie”.

E’ evidente, Signori presidenti, che chi opera in modo errato così come è accaduto oramai da molti anni in Italia, potrebbe essere giudicato da leggi “speciali” per aver attentato la Costituzione , aver causato gravi danni ai giovani e alle famiglie.

Il Presidente Napolitano ( volendo) è soggetto a verifica per l’azione incostituzionale ( volute non causali) in modo particolare quando ha chiesto al Presidente del Consiglio ( da lui nominato) “ la modifica della Costituzione”. Quell’atto è stato espletato contro i principi fondamentali della costituzione italiana. Visto i fatti accaduti il nuovo governo Letta ( non Renzi) doveva espletare la normale amministrazione solo “ per breve tempo”; poi tutti alle urne. Questo significava far il “ Presidente” degli italiani non il “ Presidente” di una “ setta” equivalente al 12% degli italiani. Questa lunga osservazione è un invito ad essere più rispettoso dei ruoli e a rispettare sempre le decisioni di chi occupa ruoli diversi da quelli presidenziali.